“Ma quale trattativa? L’unico modo per fermare la Russia è aspettare che collassi. E non credo che quel momento sia lontano”. Lo dice Roman Giertych, deputato di Piattaforma Civica, lo stesso gruppo centrista ed europeista del premier polacco Tusk, in un colloquio con il Corriere della Sera. “Per noi non è un problema se gli ucraini in questo momento preferiscono parlare con Regno Unito, Francia e Germania. È stato attivato il formato E3, noi siamo nell’E5 (con l’Italia, ndr). Quel che importa è che a Kiev continuino ad arrivare i fondi per poter andare avanti a combattere. E che al tempo stesso Zelensky porti avanti in modo deciso la sua stretta sulla corruzione, visto che gestiscono i nostri soldi. Queste sono le cose importanti: purtroppo non è negoziando che finirà questa guerra, questo tipo di colloqui sono inutili”. E ancora: “Sono convinto che non sia possibile alcuna negoziazione. Da un lato Kiev non può accettare di cedere territori dopo che per difenderli ogni famiglia ucraina si ritrova a piangere dei morti. La diplomazia è possibile se i russi tornano in Russia, condizione inaccettabile per Putin, che non può acconsentire nemmeno a congelare la linea del fronte. Non dimentichiamo che la ragione principale per cui ha avviato questo conflitto su larga scala non è solo il Donbass ma trasformare l’Ucraina in Paese russo. Ammesso che si raggiunga, qualsiasi cessate il fuoco servirà soltanto a preparare la prossima fase della guerra”.
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