“Sarebbe un bene per tutti, Ucraina, Europa e Stati Uniti, se vedessimo un coinvolgimento diplomatico meno entusiasta della Casa Bianca nella guerra tra Russia e Ucraina”. Lo dice Dmytro Kuleba ex ministro degli Esteri del governo Zelensky che oggi insegna ad Harvard e Sciences Po. In un colloquio con il Corriere della Sera spiega i rapporti Kiev-Washington: “Ci sono due gruppi nell’attuale amministrazione. Uno è anti-ucraino e cerca di mascherare i suoi sforzi per indebolire l’Ucraina con la scusa dell’America First. E l’altro, davvero filoamericano, comprende l’importanza dell’Ucraina per la posizione dell’America nel mondo. Il primo gruppo sembra essere rappresentato dal Pentagono. Il secondo dal dipartimento di Stato e dalla Cia. Ecco perché assisteremo ancora a decisioni sbagliate, poi a decisioni buone e poi di nuovo a decisioni sbagliate: entrambi questi gruppi sono potenti e si contenderanno l’influenza sul presidente Trump. Quindi ci saranno altri tentativi di ostacolare gli aiuti all’Ucraina, alcuni dei quali non saranno nemmeno resi pubblici”. E ancora: “In primo luogo deve esserci un colpo economico che privi Mosca delle entrate petrolifere, perché sono l’unica grande fonte di denaro della macchina bellica russa. Poi, se si dovesse creare una situazione di stallo in prima linea, o se l’Armata iniziasse a perdere posizioni, allora Putin potrebbe iniziare a negoziare. Ma dal momento che siamo lontani da questo scenario, oggi non ha davvero senso concentrarsi sui negoziati”.
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