Categories: EsteroBreaking News

Ucraina, ex primo ministro Svezia: Trump pensa ai soldi, questo è nuovo colonialismo

Carl Bildt, ex primo ministro svedese, ex inviato speciale europeo per l’ex Jugoslavia, oggi al lavoro per il think tank Cepa (Center for European Policy Analysis) dice di non essere ottimista riguardo a negoziati sull’Ucraina “perlomeno a breve termine”. Nel colloquio con Repubblica spiega: “Non ho mai visto un’amministrazione americana comportarsi in questo modo. Mai. È ovvio che Trump pensa innanzitutto agli affari che può fare, persino con la Russia, mentre sminuisce la questione della sicurezza in Europa. Trump vuole far finire la guerra subito, forse per vincere il Nobel per la Pace, e a qualsiasi prezzo, anche se pesantissimo per l’Ucraina e noi europei. L’importante è che gli Stati Uniti ci guadagnino il più possibile. Non a caso, la bozza di pace dei cosiddetti 28 punti era assolutamente scandalosa, con l’Europa che avrebbe dovuto finanziare la ricostruzione dell’Ucraina e l’America che si sarebbe presa il 50% dei profitti. Non avevo mai visto niente del genere dagli Stati Uniti. Questo è un nuovo colonialismo”.Poi su Vladimir Putin che sembra molto gradire questo approccio degli Stati Uniti. “Non a caso, il capo negoziatore russo ora è Kirill Dmitriev, ossia il consigliere economico supremo di Putin, che continua a lanciare esche agli americani, dicendo loro: ‘State perdendo una marea di miliardi in Ucraina. Se raggiungiamo un’intesa, ne guadagnerete molti di più’. Non a caso, la multinazionale del petrolio americana Exxon è molto interessata ad operare sia al largo dell’isola Sakhalin che nell’Artico, e i russi non vedono l’ora di riaccoglierli visto che hanno bisogno della tecnologia americana. Anche per questo, il negoziatore americano Witkoff dà così ascolto e rilevanza ai russi. Gli americani vogliono far soldi sulla pelle di Ucraina ed Europa”. L’Europa “non ha altra scelta: continuare a dare il massimo sostegno all’Ucraina, per resistere sia alla pressione di Mosca sia a quella di Washington. In questo senso, è assolutamente cruciale che l’Europa sblocchi l’utilizzo di centinaia di miliardi di asset russi congelati, nonostante le resistenze del Belgio. La Commissione sostiene che avanzerà nuove proposte concrete entro il summit di metà dicembre. Sarebbero vitali, perché oramai gli americani non danno più nulla all’Ucraina, rispetto al passato. Sono rimasti solo gli europei a farlo in grandissima parte, e a seguire i canadesi, gli australiani e i giapponesi”.

redazione

Recent Posts

IA, Mattarella: “Porre un freno a competizione esasperata tra pochi soggetti”

(Foto: Quirinale) L'allarme non è nuovo, così come l'appello a “porre un freno a una…

51 minuti ago

Istat, Lorenzin (Pd): Grande difficoltà economica che propaganda non cancella

“Un lavoro e uno stipendio devono consentire di vivere, non soltanto di resistere fino alla…

2 ore ago

Istat, Costa (FI): Dati confermano ottimo lavoro ministro Bernini

“Cresce in Italia la spesa in ricerca e sviluppo, soprattutto nelle Università: un dato che…

2 ore ago

Istat, Trevisi (FI): Ricerca e sviluppo significa investire nel futuro, bene Bernini

“Investire in ricerca e sviluppo significa investire nel futuro del Paese. Per questo desidero esprimere…

2 ore ago

Istat, Craxi (FI): Da Bernini importante lavoro per ricerca-sviluppo nelle università

"La crescita degli investimenti in Ricerca e sviluppo, con un incremento particolarmente significativo nelle Università,…

2 ore ago

Difesa, Crosetto: Disinformazione è parte della guerra ibrida

"Oltre un anno fa avevo mandato un paper sulla guerra ibrida, che è un nuovo…

2 ore ago