“Dopo tre anni chi non è coinvolto direttamente nel conflitto tende a perdere attenzione, è naturale, tanto più che l’Ucraina purtroppo non è l’unico teatro di guerra nel mondo. Ma chi è attaccato alla democrazia e alla libertà non può distrarsi. Se gli europei per adesso sono al sicuro, è solo perché gli ucraini stanno ancora resistendo. Se non riusciamo a fermarlo, Putin andrà avanti in Europa”. Così Oleksandra Matviichuk, avvocata ucraina che con il suo ‘Centro per le libertà civili’ nel 2022 ha vinto il premio Nobel per la pace. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge sulla connessione tra Ucraina e Medio Oriente: “Lo sono perché il sistema internazionale di pace e sicurezza non protegge le persone dalle guerre e dall’autoritarismo. Prima era evidente per chi viveva in Afghanistan, Siria, o Myanmar, adesso diventa visibile anche per popoli che hanno goduto della tutela dei diritti umani per decenni. Ma ci sono anche altre guerre terribili e dimenticate, in Sudan per esempio. Se ci mettiamo a competere per l’attenzione, perderemo tutti. Dobbiamo pensare a una riforma radicale del sistema dell’Onu, che tuteli ogni cittadino ovunque”.
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