“A seguito dei rinnovati attacchi russi del 27 gennaio contro l’oleodotto Druzhba, che hanno causato l’interruzione delle forniture di petrolio greggio a Ungheria e Slovacchia, abbiamo avviato intense discussioni con gli Stati membri e l’Ucraina a tutti i livelli per ripristinare il flusso di petrolio verso Ungheria e Slovacchia. L’UE ha offerto all’Ucraina supporto tecnico e finanziamenti. Gli ucraini hanno accolto e accettato questa offerta. Esperti europei sono immediatamente disponibili”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “La nostra priorità è garantire la sicurezza energetica per tutti i cittadini europei. In tal senso, continueremo a collaborare con le parti interessate per individuare percorsi alternativi per il transito di petrolio greggio non russo verso i paesi dell’Europa centrale e orientale”, aggiungono.
Quasi 5,4 milioni di italiani, pari al 9,3% della popolazione, vivono in condizioni di povertà…
Un gruppo di Stati ha invitato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr)…
Nel corso del 2025 sono deceduti in Italia 228 ciclisti, il 23,2% in più rispetto…
Le cartelle di pagamento ritenute non correttamente notificate possono essere impugnate anche prima di presentare…
E' in netta discesa il prezzo del petrolio. Un barile di Brent attualmente viene trattato…
La Presidenza di UNATRAS (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci) lancia un grido d’allarme drammatico…