“Ci sono le condizioni per creare una forza di difesa europea. Era già successo nel 1952 quando ci fu un tentativo voluto dai padri fondatori dell’Unione Europa di creare una Comunità di difesa europa a sei. Fu oggetto di un trattato che non venne mai ratificato per l’opposizione della Francia al riarmo della Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale. Quindi, se oggi si vuole riprendere il concetto originale ci sono tutte le condizioni perché questo possa avvenire”. Così Franco Bernabé, presidente dell’Università di Trento. “C’è un problema di budget: Trump, ad esempio, ha già detto di non volere sostituire le portaerei con quelle di nuova generazione perché troppo costose. La riduzione delle spese militari significa circa 100 miliardi di dollari in meno quasi la metà di quello che spende complessivamente l’Europa, circa 250 miliardi di dollari. Quindi è chiaro che l’Europa dovrà fare di più”, spiega a Il Sole 24 Ore. E ancora: “Il riarmo sosterrà anche l’economia? Se si prende l’esempio della Russia, la risposta è affermativa: negli ultimi tre anni, è stata l’industria bellica a sostenere l’economia nonostante la crisi finanziaria dovuta all’inflazione a due cifre e agli alti tassi di interesse. Quindi sì, l’industria bellica è un canale attraverso il quale può essere sostenuta l’economia”.
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