La Repubblica di Corea è ufficialmente diventata il primo Paese asiatico ad associarsi a Horizon Europe, il programma di ricerca e innovazione dell’Ue. Da oggi, i ricercatori e le organizzazioni coreane possono ora partecipare a diverse aree del programma alle stesse condizioni degli Stati membri dell’Ue. Lo ha annunciato la Commissione europea precisando che i ricercatori e le organizzazioni coreane potranno unirsi e guidare consorzi di ricerca internazionali, accedere a finanziamenti e collaborare con i principali istituti di ricerca in Europa e nel resto del mondo per affrontare le sfide globali. La Repubblica di Corea contribuirà inoltre finanziariamente al bilancio del programma. “Questo accordo di associazione rafforza l’alleanza geopolitica dell’Ue con Paesi che condividono gli stessi ideali. L’associazione offrirà maggiori opportunità di approfondire la ricerca congiunta tra i continenti in molti settori, come la transizione digitale, la salute e l’innovazione tecnologica volta alla neutralità carbonica”, ha spiegato la Commissione. Dal primo gennaio 2025, in base al regime transitorio, le entità coreane possono presentare domanda ed essere valutate come potenziali beneficiari nelle proposte di Horizon Europe per tutti i bandi che attuano il Pilastro II già nel bilancio 2025.
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