“L’integrazione europea si costruisce in modo diverso: non sulla forza, ma sulla volontà comune; non sulla sottomissione, ma sul beneficio condiviso. È un’integrazione senza subordinazione: di gran lunga preferibile, ma molto più difficile. Ciò richiede un approccio diverso. L’ho definito ‘federalismo pragmatico’”. lo ha detto l’ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio. “Di tutti coloro che ora si trovano intrappolati tra Stati Uniti e Cina, solo gli europei hanno la possibilità di diventare una vera potenza – ha spiegato – Quindi dobbiamo decidere: restiamo semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità degli altri? O prendiamo le misure necessarie per diventare un’unica potenza?”. E ha aggiunto: “Laddove l’Europa si è federata – sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria – siamo rispettati come una potenza e negoziamo come un’unità. Lo vediamo oggi nei riusciti accordi commerciali negoziati con India e America Latina”, invece, “Laddove non lo siamo stati – sulla difesa, sulla politica industriale, sulla politica estera – siamo trattati come un’assemblea di Stati di medie dimensioni, da dividere e gestire di conseguenza”.
Il regolamento RepowerEu sull'abbandono graduale delle importazioni russe di gas da gasdotto e di gas…
Il divieto di importare gas dalla Federazione russa dovrebbe essere applicato a decorrere "dal 18 marzo 2026".…
"In questo periodo, la strada migliore per l'Europa è quella che sta perseguendo ora: concludere…
Tra i presenti al tavolo, secondo quanto si apprende ci sono rappresentati di Confindustria, Confindustria…
"Allo stesso tempo, costruire una forza collettiva non sarà per l'Europa la stessa cosa che…
"Si consideri la Groenlandia. La decisione di resistere anziché accomodare ha richiesto all'Europa di compiere…