“La decisione della Commissione europea, precisa il tipo di spese, da quando esse siano maturate e che si possono utilizzare, quindi non è una decisione nostra. Quindi, noi dovremo muoverci all’interno delle prescrizioni della Commissione, che ha fatto molta fatica a concedere questa eccezione sull’energia, ma l’ha ricondotta a determinate spese”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, prima di entrare in aula, alla Camera, per le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale. “La clausola originaria era quella sulla difesa, che era 1,5% all’anno – aggiunge -. Quello che c’è di nuovo è che nell’ambito di questo 1,5% uno 0,3% all’anno, per un massimo di 0,6, può essere dedicato alla sicurezza energetica. Quindi, noi sicuramente prenderemo tutto il massimo, cioè chiederemo tutto il massimo, poi vediamo cosa ci dicono, della sicurezza energetica, cioè lo 0,6”, mentre sulla parte dedicata alle spese per la difesa “non prenderemo il massimo e ci fermeremo allo 0,9%”, chiarisce il responsabile del Mef.
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