“Non è che si può prendere solo un pezzo, gli aiuti di Stato, senza discutere del resto. Il muoversi in modo disordinato può far saltare l’Europa. Le istituzioni e le regole europee sono in grave situazione di stress, se si comincia a cedere sui principi del mercato unico. Così non tiene più un sistema che è già troppo articolato”. Così Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, parlando della missione di Francia e Germania a Washington a discutere di politica industriale. Nell’intervista a Il Corriere della sera aggiunge. “Se il rilassamento dei vincoli e le deroghe sugli aiuti di Stato proseguono e a fine anno tornano in vigore le regole del Patto di Stabilità, allora si crea un disallineamento. In concreto non potrei fornire gli aiuti, anche usando i fondi in prestito dal Piano nazionale di ripresa (Pnrr, ndr), perché comunque dovrei rispettare i vincoli di bilancio”.
“Sarebbe un passo in avanti enorme — evidenzia ancora il ministro — se nel Patto di stabilità queste spese per investimento avessero un trattamento diverso rispetto alle spese correnti per personale o pensioni”. Anche perché, aggiunge Giorgetti “facciamo fatica ad accettare che ci siano Paesi di serie A e Paesi di serie C”.
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