“Draghi è molto critico sul Green Deal, dice che i presupposti sulla base dei quali è stato pensato e disegnato non ci sono più, che il mondo è cambiato”. Lo dice a GEA il presidente di Federacciai e Special Advisor di Confindustria per l’Autonomia strategica europea, Piano Mattei e competitività, Antonio Gozzi, commentando a mente fredda l’intervento dell’ex premier all’evento organizzato dalla Commissione Ue a Bruxelles, a un anno dal rapporto sulla Competitività che lo stesso Draghi aveva redatto. Inoltre, “dice una cosa molto forte sul 2035 – prosegue -, che bisogna garantire transizione energetica e decarbonizzazione fatti secondo la neutralità tecnologica, quindi che i motori endotermici, i plug-in, gli ibridi e i motori endotermici con biocarburanti e combustibili sintetici sono da lui sdoganati”.
Per Gozzi “il fatto che Draghi dica queste cose è molto importante, ma non ha lui in mano le leve delle decisioni. Purtroppo, se vedo questo anno di governo von der Leyen II, sono usciti documenti in cui si faceva formale ossequio al rapporto Draghi, al tema della competitività e anche della neutralità tecnologica, poi però non c’è stato niente”.
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