“Dobbiamo adottare un approccio da ‘big bang’ nella nostra preparazione alla difesa e questo richiede un’azione molto urgente. Ecco perché le nostre consultazioni con i governi sono molto importanti”. Così il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius, che parteciperà alla riunione E5 dei ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. “L’E5 è un formato molto produttivo. Mostra una sorta di leadership collettiva in Europa, di cui c’è molto bisogno”, di ce a Il Corriere della Sera. “Le questioni che sono state e che saranno discusse riguardano l’Ucraina e le garanzie di sicurezza che i Paesi europei stanno pianificando. Come fornirle se verrà stabilita la pace e, in secondo luogo, come dobbiamo unire i nostri sforzi per costruire le nostre capacità di difesa in modo urgente”. E ancora: “I servizi di intelligence di Germania, Danimarca, di altri Paesi prevedono che la Russia possa essere pronta per una nuova aggressione contro gli Stati membri dell’Ue e della Nato prima del 2030. Questo richiede da parte nostra azioni molto urgenti. La Commissione ha proposto diversi nuovi programmi finanziari e strumenti: stiamo lavorando intensamente sia per attuarli sia per assistere gli Stati Ue nello sviluppo delle loro capacità di difesa. C’è però una sfida più a lungo termine: la crescente influenza cinese potrebbe richiedere una maggiore presenza Usa nell’Indo-Pacifico, gli americani potrebbero valutare di ridurre la loro presenza in Europa. Da questa prospettiva, gli Stati membri devono pensare a tutto, anche all’ombrello nucleare, e non devono avere paura di parlarne. La discussione proposta da Macron è abbastanza naturale”.
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