In una lettera arrivata alle delegazioni dei Ventisette, l’Alta Rappresentante Kaja Kallas chiede agli Stati membri navi, aerei e proposte concrete: “Vorrei richiamare la vostra attenzione sulla situazione nel Mar Rosso, che si è sostanzialmente deteriorata”. Come riporta il Corriere della Sera, il nodo non è solo è geografico ma anche militare: “La maggiore capacità di pressione acquisita dagli Houthi sullo stretto di Bab el-Mandeb con la conquista del porto di Mokha, dell’isola di Perim e delle isole Hanish rappresenta una seria minaccia alla sicurezza marittima lungo una rotta di transito internazionale fondamentale”. Poi Kallas sottolinea che la crisi “sta già incidendo sugli interessi europei, con ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e può pesare su economie già colpite dall’aumento dei prezzi dei carburanti”. La richiesta di Kallas in vista dei Consigli Affari esteri di settembre e ottobre è di suggerire “possibili azioni che l’Unione europea può intraprendere”, comprese quelle di Aspides e Atalanta. In gioco, conclude Kallas, c’è anche “la nostra credibilità come attore che garantisce sicurezza”.
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