“Riteniamo necessaria una revisione approfondita dell’ETS volta a mitigare il suo impatto sui prezzi dell’elettricità e a ridurre il rischio di volatilità dei prezzi del carbonio, compresa un’estensione delle quote gratuite dell’UE nell’ambito dell’ETS 1 oltre il 2034. Inoltre, è fondamentale attenuare la graduale eliminazione delle quote gratuite a partire dal 2028 per evitare di gravare eccessivamente sull’industria durante questo periodo di transizione. Accogliamo con favore il fatto che questo principio si rifletta anche nell’accordo sull’obiettivo climatico per il 2040. Il tempo è essenziale; la corrispondente proposta legislativa non dovrebbe quindi attendere fino all’estate. A seguito delle nostre prossime discussioni in seno al Consiglio europeo di marzo, la revisione dell’ETS 1 dovrebbe essere presentata al più tardi alla fine di maggio. Contiamo su di voi e sui vostri servizi per lavorare congiuntamente al fine di ottenere il miglior risultato per l’Europa”. Lo scrivono in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme agli omologhi di Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia.
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