“La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l’attuale configurazione dell’Unione europea. Un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici contribuendo a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico”. Così la premier, Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea annuale di Confindustria.
“Un’Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali. E le crisi ci hanno mostrato – precisa Meloni – quanto fosse miope l’idea di un’Europa che pensava di poter limitare il suo ruolo a quello di piattaforma commerciale, in una posizione quasi passiva tra l’America e i grandi attori asiatici, lasciando ad altri il controllo sugli snodi fondamentali delle catene del valore”.
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