“Ursula von der Leyen ha costruito il Green deal per affrontare le molteplici crisi dell’Europa. Nuove sfide come la posizione dominante della Cina sulle tecnologie pulite o l’alto costo della dipendenza dalle importazioni di gas, petrolio e carbone le impongono di continuare il lavoro. Nell’Agenda strategica, i leader dell’Ue possono conferirle il chiaro mandato di riposizionare l’Unione nella corsa globale all’industria a zero emissioni e di reindustrializzare l’economia. Ciò ha il potenziale per raccogliere una maggioranza pro-europea in Parlamento”. Lo ha dichiarato Neil Makaroff, direttore di Strategic Perspectives – think tank europeo che promuove un’azione efficace per il clima come soluzione a una moltitudine di crisi interconnesse – commentando la notizia dell’accordo tra Ppe, socialisti di S&d e liberali di Renew Europe sui nomi di Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Kaja Kallas alla guida, rispettivamente, di Commissione europea, Consiglio europeo e Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza. Queste nomine devono ancora essere approvate formalmente dai leader dell’Ue al Consiglio europeo di domani e venerdì. “I posti di lavoro più importanti sono in mani sicure con i leader che hanno sostenuto il Green deal negli ultimi anni. Ora tutti gli occhi sono puntati sui leader per dare maggiore risalto al tema nell’Agenda strategica”, ha aggiunto la direttrice esecutiva, Linda Kalcher.
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