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Ue, Tremonti: Servono eurobond, da Kiev al Mar Rosso unica guerra con dietro la Cina

“Stiamo vivendo di nuovo un mundus furiosus”. Così Giulio Tremonti parla della fine dell’utopia della globalizzazione. L’Europa non può che affidarsi agli eurobond: “Proposi gli eurobond nel 2003 e mi dissero di no, poi sono stati utilizzati per arginare l’emergenza Covid. È la strada giusta da cui ripartire”, sottolinea l’ex ministro dell’Economia. “C’è un filo che unisce la Russia al Medio Oriente, l’Ucraina al Mar Rosso, e dietro c’è la Cina. Non è solo uno scontro tra civiltà e barbarie come dice Netanyahu, ma anche tra due opposte civiltà”, sottolinea il presidente della Commissione esteri della Camera. “Viviamo un periodo simile a quello che è accaduto nel Cinquecento del passato millennio, con quattro fatti rivoluzionari: la scoperta dell’America, l’invenzione della stampa, l’invasione da est verso l’Europa e la prima grande crisi finanziaria globale con i default della Spagna”. Nell’intervista a La Stampa spiega: “Oggi abbiamo altri quattro fattori rivoluzionari: la scoperta economica e politica della Cina; il passaggio sulla rete internet da cogito a “digito ergo sum”. C’è poi di nuovo una guerra a est contro ‘la blasfema civiltà occidentale’. E il non improbabile rischio di una crisi finanziaria globale, tra debito in trilioni, algoritmi e bitcoin”. Sui conflitti tra Russia e Ucraina e la guerra in Medio Oriente, Tremonti dice che “il Mein kampf di Putin è questo: ‘Il nostro futuro viene dal nostro passato, religione e tradizioni, anima e confini’. Noi europei siamo sui suoi vecchi confini, è questa la criticità. Quanto al Medio Oriente, dopo l’11 settembre c’era la tendenza a considerare Bin Laden uno stralunato, in realtà era un ideologo, cercava di replicare Khomeini, non a caso a Manhattan nel 2001 ha colpito il World Trade Center, simbolo dell’Occidente. C’è un filo che unisce la Russia al Medio Oriente. Non è solo uno scontro tra civiltà e barbarie come ha detto Netanyahu al congresso americano, ma anche tra due opposte civiltà. E dietro questo scontro c’è anche la Cina’

redazione

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