“L’ingresso ufficiale della cucina italiana tra i patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO, approvato oggi a New Delhi con voto unanime, non è soltanto una bella notizia: è una conquista che riguarda l’intero Paese, dalle nostre campagne alle nostre tavole. Questo risultato dà valore a ciò che l’Italia porta nel mondo: una cultura alimentare costruita nei secoli, fatta di biodiversità, di ricette che si tramandano, di produttori che ogni giorno lavorano con serietà e passione. È l’affermazione di un’eccellenza che non nasce nelle grandi industrie, ma dal patrimonio diffuso di territori, famiglie e imprese agricole. Va riconosciuto il lavoro del Governo e del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha sostenuto con determinazione questo percorso. Non si tratta di un’etichetta simbolica: è un passo in avanti che rafforza chi produce qualità, chi tutela le nostre filiere e chi si impegna per difendere l’autenticità dei prodotti italiani. Come componente della Commissione Agricoltura esprimo soddisfazione per un riconoscimento che parla di noi e del nostro modo di coltivare, trasformare, cucinare e condividere. Un orgoglio che ci impegna a proteggere ancora di più ciò che ci rende unici. La cucina italiana è la nostra storia. Oggi il mondo la riconosce”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Agricoltura, Cristina Almici.
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