Il Report 2025 esamina nel dettaglio il quinquennio 2019-2023 aggiungendo un elemento di novità rilevante rispetto alle edizioni precedenti: una nuova sezione che analizza i dati relativi alle denunce di infortunio dei lavoratori entro i 17 anni di età (fascia 15-17 anni): il numero è salito da 5.816 nel 2020 a 9.859 nel 2021, 17.681 nel 2022 e 18.825 nel 2023. 6 gli infortuni mortali in occasione di lavoro o in itinere tra i lavoratori 15-17enni nel quinquennio 2019-2023.
Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023 a livello nazionale sono state presentate all’INAIL 330.864 denunce di infortunio, relative ai lavoratori entro i 19 anni di età, di cui: 204.369 riguardanti i minorenni fino a 14 anni e 126.495 nella fascia 15-19 anni. Nel 2023 sono state 50.860 sotto i 14 anni e 32.197 tra i 15-19 anni, in aumento rispetto al 2022. Nel periodo 2019-2023 le denunce di infortunio con esito mortale sono state in totale 84 (11 denunce nella fascia di età
“In questa giornata così importante, vorrei ricordare che l’art. 32 della Convenzione stessa afferma che gli Stati parte riconoscono il diritto di ciascun bambino, bambina, ragazzo e ragazza ‘ad essere protetto contro lo sfruttamento economico e a non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale”, sottolinea Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia.
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