“Questo è un accordo che fa bene alla regione, soprattutto a Israele e all’Iran”. Lo dice Arash Azizi, storico ed esperto di relazioni internazionali iraniano-americano che insegna a Yale e che dal 2007 sarà Marie Curie fellow alla Ca’ Foscari, commentando l’intesa sull’energia nucleare tra Washington e Riad. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega: “Partiamo da un presupposto: oggi la tensione in Medio Oriente non è tra autocrazie e democrazie, ma tra nazioni che vogliono stabilità e quelle che invece cercano di sovvertire l’ordine. Al momento i due elementi più destabilizzanti sono l’Iran e Israele, mentre l’Arabia Saudita, che pure è uno Stato autoritario con una scarsa considerazione per i diritti umani, a livello regionale è un attore responsabile, che agisce in modo razionale. Per esempio, insieme alla Francia è lo sponsor principale della soluzione dei due Stati per Israele e Palestina. E vuole la normalizzazione con Israele, con un caveat più che ragionevole: passi avanti verso la fine dell’Occupazione”.
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