“Gli Stati Uniti producono circa il 5% della produzione mineraria mondiale di rame. Anche le loro riserve si attestano intorno al 5% del totale, secondo l’Us Geological Survey. La produzione del Paese ha registrato un andamento decrescente, con un calo di circa il 20% nell’ultimo decennio. Lo scorso anno, la produzione di rame statunitense è diminuita del 3%, dopo un calo dell’11% nel 2023”, si legge in una nota di Ing.
“La costruzione di una nuova miniera richiede in media dai 16 ai 18 anni, dalla fase di scoperta di un giacimento all’avvio della produzione. Negli Stati Uniti, il processo può essere ancora più lungo, arrivando in media a quasi 29 anni a causa dei severi requisiti autorizzativi, con un processo di autorizzazione che dura dai sette ai dieci anni”, proseguono gli analisi della banca olandese. “Negli Stati Uniti c’è una certa capacità produttiva inutilizzata, ma le uniche due fonderie di rame primario attive sono Miami in Arizona, di proprietà della Freeport-McMoran, e Kennecott nello Utah, di proprietà della Rio Tinto”, conclude Ing.
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