Secondo l’ultima indagine dell’Università del Michigan, l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi a maggio è calato a 44,8 punti dai 49,8 di aprile, restando sui minimi da giugno 2022 e sotto le stime dei mercati (48,2 punti). A pesare, per il terzo mese consecutivo, è l’incertezza legata alla guerra in Medio Oriente e le interruzioni delle forniture nello Stretto di Hormuz che continuano a far aumentare i prezzi della benzina. Secondo Joanne Hsu, responsabile dell’indagine, “il sentiment si attesta ora appena al di sotto del minimo storico registrato nel giugno 2022. Il costo della vita continua a essere una preoccupazione primaria: il 57% dei consumatori ha spontaneamente affermato che i prezzi elevati stanno erodendo le proprie finanze personali, rispetto al 50% del mese scorso. I consumatori a basso reddito e quelli senza laurea hanno registrato cali di sentiment particolarmente marcati; questi gruppi sono più sensibili agli aumenti del costo della benzina e di altri beni di prima necessità”.
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