“Trasferiremo nella nostra cantina di Ora, in provincia di Bolzano, una parte della produzione spagnola. Saremo pronti per il 2026”. Lo dice l’ad del gruppo svizzero Schenk, Daniele Simoni. Oltre che in Italia, possiede cantine anche in Francia e in Spagna. Ed è in quest’ultima che ha cominciato la produzione di vino senza alcol: “Abbiamo iniziato quattro anni fa – aggiunge Simoni nel dialogo con Il Sole 24 Ore – con la cantina Bodegas Murviedro, che si trova vicino a Valencia e che dealcola sia i rossi locali, sia i vini che gli arrivano dall’Italia. Prima mandavamo vino a base Glera, poi da ottobre abbiamo cominciato anche con un bianco derivato dal Fiano e con un rosso derivato dal Primitivo”. E ancora: “L’investimento per dotare la cantina dell’impianto di dealcolazione è di 2 milioni di euro, per il resto si utilizzano gli stessi impianti del vino tradizionale, dalle linee di fermentazione fino a quelle di imbottigliamento”. Con un obiettivo ben chiaro: “Produrre un milione di bottiglie”.
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