Nell’analisi dell’Osservatorio Uiv su base Sipsource – la piattaforma dei distributori Usa che misura gli scarichi di magazzino di prodotti diretti al punto vendita – gli spumanti italiani sono l’unica tipologia a registrare una crescita nei valori commercializzati (+2,1%). Contengono le perdite i vini rossi (-3,9% a fronte di -10,1% complessivo della categoria) mentre i bianchi scendono del 5,3%. In caduta di circa 20 punti sia i rosati che gli aromatizzati. Gli share dei consumi Usa per tipologia vedono un ulteriore allungo degli spumanti: oggi le bollicine valgono il 40% della spesa americana per le bottiglie italiane, seguite dai bianchi (28%), dai rossi (17%), dagli aromatici (4%) e dai rosati (3%). Nella geografia dei consumi di vino tricolore domina il South (48%), seguito dal Northeast (18%), West (17%) e Midwest (16%).
Tra i competitor, la Francia è riuscita a mantenere praticamente invariati i valori delle proprie vendite su base annua (-0,2%), grazie soprattutto ai bianchi e alla performance stabile degli Champagne. Giù la Spagna (-4,7%). Tra i produttori del Nuovo Mondo, la Nuova Zelanda – leader nei bianchi – contiene le perdite (-2,9%) che invece sono in doppia cifra per gli altri (dall’Australia al Cile all’Argentina) e con i vini Usa, che valgono il 67% del totale dei consumi statunitensi a valore, a -8,6%.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…