“Buon senso ed educazione alimentare. Sono questi i primi pensieri che mi vengono in mente per commentare il via libera dato dall’Unione Europea alla normativa irlandese che prevede l’applicazione di messaggi demonizzanti sul rapporto tra alcol e salute su tutte le bevande alcoliche vendute nel Paese, compreso il vino. Che l’eccesso di alcol faccia male è una realtà indiscutibile: non possiamo negarlo e occorre capire le motivazioni che, soprattutto in certi Paesi, inducono a ridurne il consumo. Ma non si può fare di ogni erba un fascio”. Lo scrive Carlo petrini in un suo intervento su la Stampa a proposito della ‘guerra del vino’ che si è scatenata in Europa da qualche giorno. Petrini, fondatore di Slow Food, aggiunge: “mi pare che inserire o meno sulle etichette messaggi allarmistici non serva molto a migliorare la situazione. La produzione del vino, soprattutto quello di qualità, non andrà in sofferenza per questo motivo, come si è visto dove simili provvedimenti sono già stati adottati. Ma temo che non sarà utile neppure per contrastare gi abusi, così come non lo è l’etichetta a semaforo Nutri-score che, se applicata, boccerebbe senza appello gran parte dei prodotti di eccellenza italiani”.
Al via oggi, in tutta Italia, i saldi estivi, ad eccezione della Provincia autonoma di…
In attesa del vertice Nato di martedì e mercoledì, i Paesi dell'Alleanza si accordano su…
In vista del Vertice NATO di Ankara, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto…
"Ancora una volta Faib e Fegica sono costrette a denunciare gli incomprensibili ritardi del Mimit…
L'industria del vetro italiana sale sul gradino più alto del podio europeo. I dati dell'assemblea…
Il Piano Mattei è "pienamente operativo". Palazzo Chigi trasmette al Parlamento la terza relazione sullo…