“Il programma è molto chiaro, dispiace che in modo pretestuoso le opposizioni ma anche grandi giornali sostengano che non lo stiamo rispettando. Nel programma si parla di ‘sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e accise’ . Ciò significa che ci siamo impegnati a utilizzare le maggiori entrate Iva che lo Stato dovesse incassare in virtù dell’aumento del prezzo del carburante per ridurre le accise. Un aumento che, rispetto all’anno scorso, non c’è stato”. Così Giovambattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in una intervista a La Repubblica. “Dispiace che i distributori si siano sentiti colpiti dal provvedimento del governo – aggiunge – L’atto è stato pensato a loro tutela, non per attaccarli. Si è raccontato infatti che il prezzo della benzina fosse arrivato a 2 euro e mezzo al litro ma quelle erano rarissime eccezioni: la quasi totalità dei gestori la vende a 1,80 euro. Intervenire sui casi anomali è stato in realtà un modo per tutelare i titolari delle pompe di benzina da una lunga serie di attacchi ricevuti. Il governo incontrerà i rappresentanti della categoria proprio per spiegare lo spirito del provvedimento”.
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