European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, Virginijus Sinkevicius, holds a press conference after the College of Commissioners' meeting laying out the European Commissions new strategy in the Arctic at the European Commission headquarters, in Brussels on October 13, 2021. (Photo by Aris Oikonomou / AFP)
La domanda di candidatura dell’Ucraina all’Unione europea è appena stata presentata (ed accolta), ma già un primo passo verso un’integrazione è stato compiuto: Kiev è la prima capitale non dei Ventisette che aderisce al programma “Life” per l’ambiente ed il clima. È un passo importante, siglato venerdì 24 dal commissario per l’Ambiente, Virginijus Sinkevičius, e dal ministro ucraino dell’Ecologia e delle risorse naturali Ruslan Strilets a Kiev.
L’Ucraina potrà dunque beneficiare del sostegno di LIFE per contribuire a ripristinare il suo ambiente dopo la distruzione causata dall’invasione russa, che si tratti di inquinamento, distruzione degli ecosistemi o altri effetti a lungo termine.
L’adesione al programma è stata ovviamente accelerata dalla guerra, ma è importante perché è una prima “contaminazione positiva” in un Paese non dell’Unione verso un’economia sostenibile, perché, come ha spiegato Sinkevičius, “le ripercussioni sulla salute umana delle distruzioni portate dagli attacchi possono durare a lungo“. Con questo programma le organizzazioni pubbliche e private ucraine potranno ricevere sostegno finanziario per progetti per pulire le aree inquinate, ricostruire dopo la distruzione in modo da proteggere e ripristinare la natura e, cosa particolarmente importante per il Green Deal europeo, è considerato “particolarmente in armonia con un’economia circolare e a zero emissioni“.
Una delle critiche mosse da molte parti al programma climatico della Commissione è che questo sarebbe limitato ai confini dell’Unione, diventando quasi inutile a livello di caduta globale delle emissioni dannose e che potrebbe anche fortemente danneggiare l’economia dei Ventisette. Questa adesione, sia pur realizzata in condizioni estremamente particolari, è invece un segnale che il progetto Green Deal può essere esportato. A medio e lungo termine i progetti sviluppare tecniche e approcci eco-innovativi, promuovere le migliori pratiche e cambiamenti comportamentali.
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