Le importazioni cinesi di petrolio sono crollate del 24,3% su base annua a luglio, raggiungendo il livello più basso degli ultimi nove anni per il mese. Nei primi sette mesi dell’anno i volumi importati sono diminuiti del 13,2%. Secondo il Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea), è uno degli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz, che continua a pesare sugli approvvigionamenti energetici della Cina. Anche le importazioni di gas naturale sono diminuite, seppure in misura più contenuta, con un calo dello 0,9% a luglio e del 3% nei primi sette mesi rispetto allo stesso periodo del 2025. In controtendenza il carbone, le cui importazioni sono aumentate del 20% su base annua a luglio e del 4,3% da gennaio a luglio. La riduzione degli arrivi di greggio si riflette anche sull’attività delle raffinerie. La lavorazione del petrolio è scesa del 15,8% a luglio rispetto allo stesso mese del 2025, mentre le raffinerie stanno aumentando il ricorso alle proprie scorte per mantenere operative le attività. La produzione interna di greggio è invece cresciuta dello 0,8% a luglio e dello 0,9% nei primi sette mesi dell’anno.
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