“Il cibo nei prossimi anni sarà ancora più centrale nelle scelte di carattere politico e soprattutto nella crescita economica a livello globale, l’Europa sotto questo punto di vista è fortemente condizionata dai grandi interesse delle multinazionali”. Lo ha detto Ettore Prandini, presidente di Coldiretti a margine del convegno ‘L’evoluzione dell’agroalimentare italiano ed europeo tra sostenibilità e benessere’, organizzato da Gea ed Eunews. “Il NutriScore ne è un esempio, laddove si cercava di condizionare la scelta e l’acquisto di prodotto agroalimentare in modo fuorviante e ingannevole nei confronti dei cittadini e dei consumatori, dicendo cosa faceva bene e cosa faceva male. Gli studi di carattere scientifico hanno dimostrato esattamente l’opposto, il sistema italiano invece, il NutrInform è la scelta corretta che deve essere fatta laddove si raccontano le giuste quantità di ogni singolo prodotto che possono e devono essere consumate. In questo modo difenderemo le nostre eccellenze dell’enogastronomia. Dobbiamo continuare a lavorare creando alleanze con altri stati membri che hanno sistemi produttivi simili ai nostri e che hanno a cuore gli interessi dei loro cittadini e consumatori e che non svendono la loro posizione a favore delle grandi multinazionali”, ha aggiunto.
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