“L’industria culturale è una delle più grandi industrie d’Europa. Forse le persone non lo sanno, ma rappresenta quasi 4 punti percentuali del prodotto interno lordo dell’Europa, ma non è solo un’industria, è la nostra vita. Quindi difende la cultura e difende la nostra vita. Ci sono delle dinamiche nuove nel mondo della cultura, dei media e l’Europa deve essere pronta alla sfida. Bisogna proteggere la qualità dell’informazione”. Lo ha detto il direttore generale della Direzione generale Connect della Commissione europea Roberto Viola, a margine dell’evento sull’industria dei media organizzato dalla piattaforma Connact al Parlamento europeo a Bruxelles con la media partnership di GEA, Eunews, Ansa, l’Infografica. “Bisogna proteggere il giornalismo professionale – ha aggiunto – chi fa professionalmente il mestiere di offrire un’analisi obiettiva. Le nuove tecnologie ci vengono d’aiuto. L’intelligenza artificiale, per esempio, al servizio dei giornalisti è un ottimo strumento per portare la notizia alle persone che non leggono più i giornali di carta, non accendono più la televisione e quindi portare la professionalità dei giornalisti ai giovani è la nuova sfida”.
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