Non trivellare nell’Adriatico è un “paradosso di cui sono responsabili non solo i 5 Stelle che hanno bloccato e rifatto la mappa di dove si poteva trivellare, ma ricordo tutta la destra italiana, Meloni, Salvini e Berlusconi a favore del referendum sulle trivelle che prevedeva addirittura la chiusura dei pozzi già aperti”. Così, intervistato da GEA, il segretario di Azione e leader del Terzo polo, Carlo Calenda. “Ma di più – aggiunge -: nella strategia energetica nazionale che avevo fatto nel 2017 avevo previsto due navi rigassificatrici, oggi ne abbiamo trovata solo una e costano un sacco di soldi, allora te le tiravano dietro. E ancora, c’era un gasdotto da Israele, che avevo individuato come progetto prioritario, che sarebbe dovuto arrivare in Puglia e che i 5 Stelle hanno cancellato. Le non scelte che facciamo comportano danni a lungo termine, questa è la storia del nostro Paese”.
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