“Oggi non abbiamo una soluzione unica e quindi serve un mix energetico. In questo contesto il nucleare è indubbiamente un’opportunità. Parliamo di una tecnologia carbon free, programmabile, affidabile che svolge il ruolo di stabilizzatore sistemico della rete e contribuisce allo sviluppo delle rinnovabili. È, inoltre, una tecnologia che è in grado di garantire maggiore stabilità e sicurezza della rete, quindi eventualmente garantire anche una condizione di maggiore resilienza”. Lo ha detto il direttore generale di ENEA, Giorgio Graditi, a margine di Connact Energy ‘Energia: le politiche Ue per rilanciare la competitività industriale e ridurre i costi per le famiglie’, organizzato a Roma in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione Ue.
“Per quanto riguarda il nucleare avanzato e sostenibile, quindi facciamo riferimento alla fissione avanzata – ha aggiunto – nel Pniec si prevede l’installazione dei primi SMR in Italia nei primi anni del 2030 e quindi una previsione poi di copertura della domanda elettrica al 2050 tra l’11 e il 22%”.
“Siamo in una fase di sviluppo – ha ricordato Graditi – c’è una filiera industriale di assoluto rilievo e c’è anche una ricerca e un’accademia di alta qualificazione. Quindi la strada è tracciata, è iniziata. E’ chiaro che con la legge delega approvata dal governo nel recente di recente saranno individuate poi tutte le azioni necessarie per poter dare concretezza a questo sviluppo”.
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