“Non sono uno che pensa che i problemi vadano sempre risolti da mano pubblica, e che senza risorse pubbliche non si possa fare nulla. Certamente i soggetti privati come sono le federazioni sportive hanno una grande responsabilità e opportunità di fare delle cose, perché hanno gli strumenti naturali per farlo, sono gli antidoti naturali alla sedentarietà, con possibilità di fare attività fisica. Hanno la capacità di intercettare e di parlare con persone di tutte le età e i ceti sociali, e questo non è così scontato e facile. Poi quando parliamo di attività fisica come antidoto alla sedentarietà e anticamera di risparmi significativi di costi sanitari, allora iniziamo a parlare di politiche anche pubbliche. Le risorse del pnrr, che sono strette parenti di quello che diciamo, non sono di entità e importo adeguato a quello che ci saremmo aspettati e ma anche queste andranno usate bene e con grande attenzione e oculatezza”. Così Marco Brunelli, segretario generale Figc, a margine dell’evento Withub ‘Il nuovo approccio europeo alla salute e le ricadute per il sistema italiano’, in corso a Roma, nella sede di Europa Experience – David Sassoli
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