“La nostra raccolta è aumentata del 10%, superando abbondantemente 1 milione e 700.000 tonnellate. Di conseguenza, il nostro network, il nostro gruppo in generale, sta aumentando la propria presenza nel mondo del recupero del legno. Noi siamo quelli che hanno inventato, già 30 anni fa, la possibilità di realizzare pannelli di legno utilizzando rifiuti. Dobbiamo crescere ulteriormente e aumentare e ampliare la gamma di servizi che offriamo come Savionet”. Lo dice a GEA Stefano Saviola, consigliere delegato del Gruppo Saviola, durante a Ecomondo.
“Puntiamo a sostenere lo sviluppo della nostra parte industriale che produce pannelli. Contemporaneamente, puntiamo a far diventare il modello italiano, che in questo caso è il miglior modello del mondo, un riferimento. Lo diciamo con orgoglio: grazie a noi che l’abbiamo inventato, e magari ad alcuni competitor che ci hanno seguito (anche se noi siamo sempre più bravi), il nostro modello di crescita nel mondo del riciclo del legno e soprattutto gli aspetti normativi che l’Italia ha sviluppato sono sicuramente un punto di riferimento mondiale ed europeo, sebbene in Europa non ci sia uniformità. Quindi una delle battaglie che abbiamo iniziato a combattere è quella di portare il modello nazionale a livello europeo in termini normativi e in termini di logiche che si occupano del poter recuperare e riciclare tutto ciò che banalmente non è un rifiuto pericoloso”. “Purtroppo, nel resto d’Europa – dove abbiamo anche un’azienda di produzione in Germania – le normative sono più complesse, più confuse, meno chiare e meno indirizzate a questo scopo. Per questo, una delle battaglie che vogliamo combattere è anche quella di fare in modo di far crescere questa consapevolezza a livello internazionale”, conclude Saviola.
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