Cop16, Onu: “La siccità costa al mondo quasi 300 miliardi di euro all’anno”

La siccità costa al mondo quasi 300 miliardi di euro all’anno. E’ l’avvertimento lanciato dall’Onu durante la Cop16 sulla desertificazione, in un rapporto che chiede investimenti urgenti in soluzioni basate sulla natura come la riforestazione. Si prevede che la siccità, alimentata dai cambiamenti climatici e da una gestione non sostenibile delle risorse idriche e del suolo, colpirà il 75% della popolazione mondiale entro il 2050, si legge in un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato martedì e intitolato ‘The economics of drought: investing in nature-based solutions for drought resilience’. Il rapporto illustra come queste soluzioni basate sulla natura, come la “riforestazione” o la “gestione dei pascoli”, possano ridurre le perdite e aumentare i redditi agricoli, offrendo al contempo benefici climatici e ambientali.

Uno studio del 2020 pubblicato sulla rivista scientifica Global Change Biology ha concluso che “gli interventi basati sulla natura si rivelano il più delle volte altrettanto efficaci, o addirittura più efficaci” nel 59% dei casi, “rispetto ad altri interventi per combattere gli effetti del cambiamento climatico”.

L’anno 2024, che sarà quasi certamente il più caldo mai registrato sulla Terra, è stato segnato da diverse devastanti siccità nel Mediterraneo, in Ecuador, Brasile, Marocco, Namibia e Malawi, che hanno causato incendi e carenze idriche e alimentari. Il loro costo “va oltre le perdite agricole immediate, colpendo l’intera catena di approvvigionamento, riducendo il Prodotto interno lordo (PIL), incidendo sui mezzi di sussistenza e portando a problemi a lungo termine come la fame, la disoccupazione e la migrazione”, ha sottolineato Kaveh Madani, co-autore del rapporto e direttore dell’Istituto universitario delle Nazioni Unite per l’acqua, l’ambiente e la salute (UNU-INWEH).

Gestire la terra e le risorse idriche in modo sostenibile è essenziale per stimolare la crescita economica e rafforzare la resilienza delle comunità intrappolate in cicli di siccità”, ha dichiarato Andrea Meza, vice segretario esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD). La sua organizzazione sta guidando la Cop16, che si terrà questa settimana a Riyad, in Arabia Saudita. “In un momento in cui si sta discutendo di una decisione storica sulla siccità, il rapporto invita i leader mondiali a riconoscere i costi eccessivi ed evitabili della siccità e a utilizzare soluzioni proattive e basate sulla natura per garantire lo sviluppo umano entro i limiti del pianeta”, ha spiegato.

Chiara Troiano

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