Mastandrea (Incyte): “Sostenibilità culturale per far sì che Italia diventi hub europeo”

Sostenibilità ambientale sì, ma non solo. Nella mission di Incyte c’è molto di più. C’è l’ambizione di sviluppare una sostenibilità integrale, umana e di conoscenza. Lo spiega a GEA Onofrio Mastandrea, associate vice president e general manager Italia della società di biofarmaceutica.

La sua è un’azienda focalizzata sulla scoperta, sullo sviluppo e sulla commercializzazione di terapie innovative, in particolare in aree in cui ci sono ancora alti bisogni terapeutici insoddisfatti. Fondata nel 2002 a Wilmington nel Delaware (Usa) da un team di ricercatori, chimici e biologi, conta oggi più di 2000 dipendenti dislocati nelle principali sedi negli Stati Uniti, Canada, Europa e Giappone. “Abbiamo una visione sistemica“, scandisce a margine dell’evento ‘Pandemie, strategia farmaceutica e transizione ecologica‘ organizzato a Roma da GEA ed Eunews. L’obiettivo ecologico è ambizioso: raggiungere la carbon neutrality al 2025. “Al di là di questo, però, è la sostenibilità culturale che rappresenta sicuramente uno degli aspetti più innovativi della nostra azione“.

A monte, c’è la ricerca. “Una scienza rigorosa è alla base di tutto ciò che facciamo per scoprire, sviluppare e commercializzare nuovi farmaci in grado di migliorare la vita dei pazienti“, spiega la casa farmaceutica.

Incyte è stata riconosciuta tra le 10 aziende che investono di più in Italia in ambito clinico, ecco perché il general manager insiste sul concetto di ‘sostenibilità culturale’: “Ricerca è trasferimento di conoscenze e di tecnologie – afferma Mastandrea -. Tutto il capitale investito favorisce una crescita dei centri di eccellenza, la possibilità di inserire l’accademia all’interno di network internazionali, di eccellere anche da un punto di vista esistenziale“. I fatti dimostrano che il metodo c’è e funziona: “Tutti i centri inclusi nei nostri trial di ricerca in Italia acquisiscono una maggiore consapevolezza della evidence based medicine e tutto questo diventa beneficio nel trattamento del paziente, patrimonio per il nostro Sistema Sanitario Nazionale, per cui la ricerca rappresenta il trait d’union tra la sostenibilità culturale e tecnologica“.

L’investimento è in prospettiva, l’orizzonte è lungo: “Speriamo che l’Italia possa acquisire un ruolo di leadership internazionale competendo in ambito europeo per diventare un hub della ricerca, traducendo in maniera attiva e ambiziosa la strategia farmaceutica europea in azioni concrete“.

Nadia Bisson

Recent Posts

Rimborso 730/2026: per alcuni contribuenti il pagamento può slittare al 2027

Il rimborso Irpef risultante dal modello 730/2026 non sempre arriva con le consuete tempistiche previste…

9 ore ago

Difesa, ex ministro ucraino Fedorov consulente del ministero italiano

"Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una…

1 giorno ago

Ex Ilva, Urso: Jindal ha aggiornato proposta su decisione Corte Appello

Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…

1 giorno ago

Rinnovabili, Schlein incontra 120 scienziati: Urgente accelerare realizzazione impianti

Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…

1 giorno ago

Agroalimentare, a luglio calo prezzi frutta, carni e olio. Riso +4,4% e latte spot +17,5%

Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…

1 giorno ago

Agricoltura, Lollobrigida: Ecuador nuovo mercato per le pere italiane

“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…

1 giorno ago