Sulla sfida del cambiamento climatico “senza collaborazione non c’è speranza“. Sono parole chiare quelle del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, a pochi giorni dalla trageda del crollo di parte del ghiacciaio della Marmolada, coglie l’occasione della visita in Mozambico per mettere il punto su quanto accaduto e su quanto, invece, si dovrà fare per combattere l’emergenza in atto. Perché il dramma della Marmolada, secondo il capo dello Stato, è “elemento simbolico delle tante tragedie che il mutamento climatico non governato sta comportando in varie parti del mondo“.
Quello del clima, come tanti altri problemi fra cui sanità, sviluppo economico e migrazioni, “sono fenomeni globali che nessun Paese può affrontare da solo. La pandemia dovrebbe averci insegnato che l’umanità ha nemici comuni che deve affrontare insieme collaborando. Questo del clima richiede una forte collaborazione, è un problema comune. Senza una piena collaborazione di tutti non potrà essere governato“. E Mattarella lancia anche una stoccata a quei Paesi che “non si impegnano su questo fronte che riguarda l’avvenire di ciascuno, di tutti nel mondo”. Alcuni impegni sul clima presi nelle convenzioni internazionali, infatti, secondo il capo dello Stato “non sempre vengono rispettati”. Ma “senza affrontare sistematicamente, seriamente e a fondo i problemi che pone il cambiamento climatico contrastandolo sarà difficile garantire alle future generazione una vita accettabile sulla Terra“.
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