Non solo danni all’ambiente: ecco come l’inquinamento ci rende infelici

L’inquinamento ambientale non solo causa danni al nostro pianeta, ma agisce anche sul benessere individuale e collettivo e può realmente renderci infelici. Lo rivela uno studio pubblicato a marzo su Environmental Research, nel quale i ricercatori dell’Università di Osaka rivelano che i contaminanti presenti nell’ambiente possono avere un effetto sul benessere emotivo della nostra vita.

Ma come si calcola il livello di felicità? Attraverso uno strumento sviluppato ad hoc si definisce un’aspettativa di vita felice come il periodo durante il quale una persona sperimenta il benessere emotivo soggettivo, mentre la perdita di aspettativa di vita felice (LHpLE) è una diminuzione della durata delle esperienze emotive positive, calcolata combinando sia la riduzione della felicità sia l’aumento della mortalità associata all’esposizione al rischio. Questo indicatore è stato utilizzato per valutare il disagio psicologico e il rischio di cancro associato all’esposizione alle radiazioni dopo l’incidente della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, spiega l’autore principale dello studio Michio Murakami. “Tuttavia – dice – questo strumento non era stato utilizzato per valutare gli effetti del cancro o dell’esposizione ad agenti cancerogeni ambientali sulla felicità”.

La nuova ricerca è cominciata proprio da qui, incrociando i dati relativi all’età, al sesso e al rapporto tra cancro e diminuzione della felicità. In seguito, lo studio ha tenuto conto anche dell’esposizione ai comuni agenti ambientali cancerogeni in Giappone, nonché del disagio psicologico, consentendo di confrontare i diversi tipi di esposizione al rischio. Il risultato? “Abbiamo scoperto che la felicità emotiva – dice Shuhei Nomura, uno degli autori – non è diminuita in modo significativo nelle persone affette da cancro, né c’è stata alcuna associazione significativa tra la felicità emotiva e il tipo, la storia o lo stadio del cancro”.

Complessivamente, l’esposizione ad agenti cancerogeni ambientali ha ridotto la durata della vita della felicità emotiva di 0,0064 anni per il radon, 0,0026 anni per l’arsenico e 0,00086 anni per il particolato fine nell’aria. La diminuzione della felicità emotiva è stata ancora più pronunciata per il disagio psicologico, che ha portato a un LHpLE di 0,97 anni. “I nostri risultati suggeriscono che l’esposizione agli agenti cancerogeni e il disagio psicologico riducono significativamente la felicità nel corso della vita”, afferma Murakami.

Elena Fois

Recent Posts

Carburanti, fonti: Salvini al lavoro per anticipare tavolo a Milano e sbloccare risorse

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è al lavoro per…

2 giorni ago

Dl Bollette, Meloni: “Chiusa trattativa con Commissione Ue”. Verso ‘tetto’ al gas

L'intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto Bollette c'è. L’accordo, frutto di un confronto…

2 giorni ago

Ue, von der Leyen: Da leader urgenza concludere riforma Ets

Per quanto riguarda il prezzo del carbonio e l'ETS "a luglio abbiamo presentato la nostra…

2 giorni ago

Iran, von der Leyen: Da inizio guerra +106 mld costo carburanti

Sulla questione dell'energia "le famiglie e l'industria pagano il prezzo della guerra che è molto…

2 giorni ago

Energia, von der Leyen: Sostenere transizione verso nucleare e rinnovabili

"Per il medio termine è importante che per quanto per il tempo che l'Europa dipenderà…

2 giorni ago

Difesa, Costa: Mosca intensifica minacce ibride contro Europa, risponderemo

"Sostenere l'Ucraina è più importante che mai, tanto più che Mosca sta intensificando le sue…

2 giorni ago