L’Europa alza l’asticella nella regolazione dell’Intelligenza Artificiale. Secondo quanto previsto dall’AI Act (Regolamento UE n.2024/1689), dal 2 agosto 2026 le imprese e le Pubbliche Amministrazioni dovranno garantire percorsi di formazione obbligatoria per i supervisori umani chiamati a vigilare sull’uso dei sistemi di Intelligenza Artificiale ad alto rischio. “Le aziende e amministrazioni dovranno da subito mappare i sistemi di IA ad alto rischio già in uso o in fase di introduzione, individuare i futuri supervisori con competenze adeguate – sottolinea Fedele Santomauro, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – programmare percorsi di formazione, interni o affidati a enti esterni ed aggiornare policy e procedure di governance in linea con l’AI Act e con il Gdpr”.
La preparazione dei tutor dell’IA sarà articolata e multidisciplinare. I programmi dovranno includere: conoscenze tecniche sui sistemi e sugli algoritmi; aspetti normativi (AI Act, GDPR e leggi settoriali); elementi gestionali ed etici; competenze specialistiche nei settori di applicazione (credito, sanità, lavoro, istruzione, assicurazioni, giustizia, servizi essenziali). “Un requisito fondamentale – prosegue Santomauro – è che il supervisore non si limiti a osservare, ma abbia l’autorità di interrompere l’operatività dell’IA e sostituire le decisioni automatizzate con valutazioni umane”. Il Regolamento prevede sanzioni fino a 15 milioni di euro, o fino al 3% del fatturato annuo mondiale in caso di importi superiori. Si tratta quindi di un obbligo inderogabile per chi intenda adottare sistemi di IA ad alto rischio.
"Paesi di tutto il mondo sono determinati a usare ogni possibile misura diplomatica, economica e…
"E' ora che l'Iran faccia un accordo prima che sia troppo tardi e che non…
Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito…
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in queste ore è al…
L'Iran sta elaborando un protocollo con l'Oman per monitorare il traffico nello Stretto di Hormuz,…
Il Gruppo Fs chiude in 2025 con il ritorno all'utile per 30 milioni di euro…