E’ stato prorogato al 31 marzo 2025 il termine per la stipula di contratti assicurativi contro i rischi catastrofali a danno dei beni materiali da parte di imprese con sede legale in Italia e imprese non residenti con stabile organizzazione nel Paese. “Le imprese devono stipulare polizze assicurative per coprire i danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi come terremoti, alluvioni, frane e inondazioni. L’obbligo – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – non si applica agli imprenditori agricoli, che restano soggetti alle norme del Fondo mutualistico nazionale per le calamità climatiche istituito con la legge di Bilancio 2022”. “Le imprese di assicurazione potranno offrire tale copertura in diverse modalità: assunzione diretta del rischio; Coassicurazione o Forma consortile, previa approvazione dell’Ivass. Per garantire trasparenza – conclude Baldino – l’IVASS gestirà un portale per il confronto delle offerte assicurative, simile a quello per la responsabilità civile auto”.
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