Dal prossimo 1° gennaio 2026, l’Inail potrà erogare borse di studio ai superstiti dei lavoratori deceduti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. La misura, introdotta dall’articolo 8 del decreto-legge n. 159/2025 – attualmente all’esame del Senato – amplia le prestazioni già riconosciute ai familiari dall’articolo 85 del DPR n. 1124/1965.
Una novità che mira a sostenere il percorso formativo dei figli delle vittime, con un contributo economico destinato a coprire ogni grado di istruzione, dalle scuole primarie fino ai percorsi universitari e di alta formazione.
“Il beneficio potrà essere richiesto dagli studenti superstiti, o dai loro familiari, in caso di morte del lavoratore per cause connesse all’attività professionale. Rientrano inoltre nel sistema di istruzione e formazione – sottolinea Fedele Santomauro, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – anche scuole, istituti, università e istituzioni Afam europei o esteri, purché rilascino titoli riconosciuti in Italia”. “Le borse saranno erogate con importi differenziati in base al grado di istruzione – prosegue Santomauro – tremila euro per scuola primaria e secondaria di primo grado, cinquemila euro per scuola secondaria di secondo grado e IeFP e settemila euro per università, Afam e Its Academy”.
La borsa sarà concessa solo in presenza di frequenza “con profitto” del corso di studi. I superstiti dovranno presentare domanda all’Inail entro 60 giorni dalla conclusione dell’anno scolastico o accademico, allegando tutte le informazioni utili a verificare il percorso formativo.
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