Presso l’Interporto di Nola si è tenuta l’inaugurazione del nuovo deposito del Gruppo Farvima, una struttura ad elevato livello di automazione per farmaci e parafarmaci. Paradigma di un nuovo modello logistico volto al raggiungimento dell’eccellenza e della sostenibilità della distribuzione intermedia del farmaco, Nola 4.0 presenta numeri da capogiro. Con una superficie di 10 mila mq per un’altezza media di 12 metri e un’elevata capacità di stoccaggio è in grado di gestire fino a 100.000 referenze. Il 90% dei volumi è gestito tramite automazione, assicurando una produttività effettiva pari a 1.500 casse/ora. Produttività e sostenibilità muovono gli ingranaggi del sistema come facce della medesima medaglia. “La sostenibilità è da sempre un driver del nostro sviluppo strategico – spiega Mirko De Falco, ad dell’azienda –. Nello specifico, il sistema è configurato in modo da consentire un utilizzo ottimale degli impianti, generando una considerevole riduzione di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il sito – già dotato di un impianto fotovoltaico caratterizzato da una pannellatura di ultima generazione – sarà provvisto di un moderno impianto di trigenerazione”. È un percorso che il Gruppo Farvima ha intrapreso con la convinzione che tutto ciò che fa ha una reale incidenza sul sistema di network nel quale opera.
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