Pellegrino (A.R.T.E.): “Migliorare rete distribuzione nelle aree delle Comunità energetiche”

Abbiamo accolto con ovvio apprezzamento le nuove misure varate dal Governo, attraverso il cosiddetto bonus bollette, per sostenere per altri mesi, famiglie e imprese in difficoltà, a causa delle tensioni sui prezzi di luce e gas. Si tratta però di un provvedimento temporaneo che non risolve i nodi storici del nostro Paese in termini infrastrutturali. La situazione di crisi energetica che il Paese si è ritrovato a fronteggiare dopo l’invasione Russa dell’Ucraina ha messo in evidenza la carenza di infrastrutture energetiche cruciali, sia di approvvigionamento sia di distribuzione efficiente, uniforme e funzionale allo sviluppo del sistema produttivo nazionale che sconta, non da oggi, un caro energia che ne ridimensiona fortemente la competitività rispetto ai competitor europei.

Occorrono interventi e investimenti ben più elevati e una revisione dell’intero sistema di distribuzione per garantire al Paese quella sicurezza energetica così indispensabile alla sua crescita e alla salvaguardia di migliaia di famiglie. Occorre potenziare la rete di trasmissione energetica tra Sud e Nord del Paese, realizzare dorsali più efficienti che possano incrementare i nodi di interconnessione sia all’interno del Paese che con le pipeline che provengono dall’estero. È inoltre indispensabile connettere alla rete le fonti di energia rinnovabile situata soprattutto nel Meridione e puntare sulla digitalizzazione della rete.

I trader ed i reseller di energia manifestano tutta la loro preoccupazione per una situazione che sembra per il momento al palo soprattutto per come viene gestita già oggi la distribuzione rispetto a quello che verrà richiesto nell’immediato futuro. Per essere concreti, gli incentivi e la sburocratizzazione per una crescita più rapida della produzione di energia da fonti rinnovabili sono fondamentali, ma devono essere accompagnati dal miglioramento della rete di distribuzione proprio nelle aree dove nasceranno le Comunità energetiche rinnovabili. La paura è che invece su questo fronte le attività possano andare a rilento come è dimostrato dal ritorno dei blackout per gli elevati consumi dovuti all’arrivo del caldo e per questo riteniamo sia necessario portare all’attenzione dell’opinione pubblica il problema e trovare insieme le risposte adeguate.

* portavoce di A.R.T.E., Associazione di Reseller e Trader dell’Energia

Chiara Troiano

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