La normalizzazione dei flussi petroliferi del Golfo Persico richiederà ancora diversi mesi e, secondo l’Energy Information Administration (Eia), i modelli di produzione e commercio del greggio torneranno generalmente verso i livelli precedenti al conflitto soltanto all’inizio del 2027. È quanto emerge dallo ‘Short-Term Energy Outlook’ dell’Eia, che prevede forti limitazioni al traffico attraverso lo Stretto di Hormuz anche nel mese di agosto e una ripresa soltanto graduale dei flussi a partire da settembre. L’Eia stima che le interruzioni della produzione legate alla crisi di Hormuz abbiano raggiunto una media di 5,5 milioni di barili al giorno a luglio. Nel terzo trimestre la produzione ferma dovrebbe attestarsi mediamente a circa 6,6 milioni di barili al giorno, prima di scendere a circa 4,2 milioni nel quarto trimestre e a 1,6 milioni nel primo trimestre del 2027.
Italia ancora nella morsa del caldo, con allarme siccità al Nord e l'allerta incendi in…
La normalizzazione dei flussi petroliferi del Golfo Persico richiederà ancora diversi mesi e, secondo l'Energy…
Le scorte mondiali di petrolio hanno subito un forte calo nel secondo trimestre del 2026…
Le interruzioni della produzione di greggio legate alla crisi dello Stretto di Hormuz sono rimaste…
I volumi di greggio e prodotti petroliferi transitati attraverso lo Stretto di Hormuz sono crollati…