I volumi di greggio e prodotti petroliferi transitati attraverso lo Stretto di Hormuz sono crollati a una media di 4,9 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre del 2026, contro i 21,6 milioni del quarto trimestre 2025, prima dell’inizio del conflitto, secondo lo Short-Term Energy Outlook dell’Energy Information Administration (Eia). Il drastico calo dei traffici attraverso uno dei principali snodi mondiali del commercio petrolifero ha costretto i produttori del Golfo a ridurre la produzione e a cercare rotte alternative. L’Eia rileva infatti che i volumi di greggio e liquidi transitati attraverso il Bab el-Mandeb sono saliti a 8,1 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre, dai 5,4 milioni del quarto trimestre 2025. L’aumento è stato favorito dal reindirizzamento di parte dei flussi sauditi attraverso l’oleodotto East-West verso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso.
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