Le scorte mondiali di petrolio hanno subito un forte calo nel secondo trimestre del 2026 a causa delle interruzioni dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e continueranno a ridursi nei prossimi mesi, secondo lo ‘Short-Term Energy Outlook’ dell’Energy Information Administration (Eia). L’Eia stima che le scorte globali siano diminuite in media di 4,2 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre. La contrazione dovrebbe proseguire nel terzo trimestre, quando l’agenzia prevede un ulteriore calo medio di 3,8 milioni di barili al giorno. La dinamica riflette il forte squilibrio creatosi tra la produzione disponibile e il petrolio effettivamente trasportabile sui mercati. L’Eia stima infatti che i volumi di greggio e prodotti petroliferi transitati attraverso Hormuz siano crollati a una media di 4,9 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre, dai 21,6 milioni del quarto trimestre 2025, prima dell’inizio del conflitto.
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