Il petrolio arretra con il Brent a 103,5 dollari al barile, in calo dello 0,7%, e il Wti a 91 dollari, in flessione dello 0,6%, dopo che il presidente Donald Trump ha escluso nuovi attacchi contro l’Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, citando progressi nei colloqui per porre fine al conflitto. Restano tuttavia i rischi per le forniture e la sicurezza dei transiti nello Stretto di Hormuz, attraverso cui prima della guerra passava circa il 20% dei flussi mondiali di petrolio e carburanti. Teheran sta valutando la risposta americana a una proposta per riaprire lo stretto entro sette giorni. Washington continua intanto a esercitare pressioni economiche sull’Iran, con nuove sanzioni contro persone, reti e 17 navi coinvolte nel trasporto di greggio e prodotti petroliferi iraniani.
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