I prezzi del petrolio accelerano, sostenuti dalle preoccupazioni sull’offerta dal Medio Oriente dopo l’aumento degli attacchi alle navi nel Golfo e nello Stretto di Hormuz, mentre negli Stati Uniti la produzione offshore è stata ridotta a causa di un uragano che minaccia gli impianti. Il Brent sale di 5,1%, a 105,3 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 4,9%, a 92,6 dollari, rispettivamente ai livelli più alti da oltre una settimana e ai massimi dal 2 ottobre.
"Stiamo conducendo discussioni costruttive con la Repubblica Islamica dell’Iran. Voglio chiarire a tutti che, sebbene…
"Questa mattina Acciaierie d'Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria ci ha annunciato che, in seguito al…
Da questa mattina il sito del Ministero degli Affari Esteri è oggetto di un attacco…
La crisi del petrolio si sta estendendo al trasporto marittimo, con una parte consistente della…
Pur essendo in rialzo dell'1,13% si è ridotta l'impennata del prezzo del gas. Attualmente i…