Il petrolio resta sopra i 100 dollari con il Brent a 101,7 dollari al barile (+1,2%) e il Wti a 89,8 dollari (+0,4%), sostenuto dai rischi per i flussi energetici nel Golfo Persico. Gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz restano al centro delle preoccupazioni, con nove incidenti segnalati dall’UK Maritime Trade Operations dall’inizio del mese, mentre una coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha intercettato un missile lanciato dagli Houthi. A frenare i rialzi contribuisce il recupero delle forniture regionali, con la pipeline saudita East-West tornata a 5,8 milioni di barili al giorno. Negli Usa, intanto, le scorte di greggio sono diminuite di 2,1 milioni di barili nell’ultima settimana, secondo l’Api.
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