DIEGO PELLEGRINO TRADECOM
Noi trader dell’energia associati aderenti ad A.R.T.E., l’associazione che raccoglie oltre 150 operatori del settore, riteniamo che sia sbagliato prorogare il cosiddetto mercato tutelato. Il nome che gli viene attribuito trae in inganno, perché, così come è stato pensato, non tutela i consumatori. Il motivo è semplice: non si tratta di una tariffa, ma di una previsione di tariffa per un determinato periodo e che è soggetta al successivo conguaglio in base all’andamento del PUN, (acronimo di Prezzo Unico Nazionale, prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana).
Non c’è assolutamente trasparenza per i milioni di consumatori del mercato tutelato e c’è una concorrenza sleale per le centinaia di aziende di energia che operano nel mercato libero. È anche importante sottolineare che il mercato libero risulta più conveniente per il fatto che è la concorrenza stessa a fare il prezzo.
Passare al mercato libero conviene: secondo indagini il passaggio dal mercato tutelato a quello libero può far risparmiare fino al 10,5% tra luce e gas. Considerando la migliore offerta a tariffa indicizzata, siamo al 2% nel gas e fino al 21% nell’energia elettrica. Le stime sono realizzate tenendo in considerazione l’andamento dei prezzi per i prossimi 12 mesi, secondo le previsioni di Acquirente Unico. E allora, perché il Governo sta pensando ad un rinvio del passaggio al mercato libero contro gli interessi di milioni di cittadini e centinaia di aziende italiane? A.R.T.E. chiede al Governo un ripensamento di questa proposta.
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